Ubuntu: convertire PDF in testo o html, estrarre le immagini

Il pacchetto poppler-utils di Ubuntu contiene alcuni programmi utili che permettono di operare con i PDF.

sudo apt-get install poppler-utils

Il comando pdftotext estrae il testo da un file pdf.
Si usa nel seguente modo:

pdftotext [opzioni] nomedocumento.pdf nometesto.txt

nel caso di pdf protetto da password:

pdftotext -upw 'password' nomedocumento.pdf nometesto.txt

Il comando pdftohtml funziona in modo del tutto analogo.

pdftohtml [opzioni] nomedocumento.pdf nome.html

per visualizzare correttamente il documento nel browser dobbiamo però aggiungere manualmente una riga prima di </head> :

<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8">

Se vogliamo soltanto estrarre le immagini possiamo usare il comando pdfimages

pdfimages [opzioni] nomedocumento.pdf radice_immagini

Come impostazione predefinita le immagini sono salvate in formato PPM o PBM. Specificando l’opzione “-j” sarà invece usato il formato JPEG per le immagini colorate.

Infine i comandi pdfinfo e pdffonts visualizzano rispettivamente le informazioni complete sul documento e l’elenco dei font utilizzati. Il secondo è molto utile quando convertiamo un pdf in testo e vogliamo ricostruirne la formattazione originaria.

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Acer 5633wlmi su Ubuntu: attivare i tasti speciali “€” e “$”

I tasti speciali “€” e “$” del portatile Acer 5633wlmi non sono riconosciuti automaticamente da Ubuntu.
Per rimediare, modifichiamo il file /etc/rc.local

sudo gedit /etc/rc.local

prima di exit 0, inseriamo le seguenti righe:

setkeycodes e033 222 # Euro key, above "<-" key
setkeycodes e034 223 # Dollar key, above "->" key

poi creiamo uno script con questo contenuto:

#!/bin/sh
sleep 10
xmodmap -e "keycode 230 = EuroSign"
xmodmap -e "keycode 231 = dollar"

diamo i permessi di esecuzione allo script e inseriamolo tra le applicazioni di avvio (sistema→preferenze→applicazioni d’avvio).
a questo punto riavviamo Ubuntu.

Il comando setkeycodes fa in modo che il kernel riconosca i tasti.
xmodmap assegna ai tasti i caratteri “€” e “$”.

Ulteriori info qui.

Cosa fare dopo l’installazione di Lubuntu 10.04 stable beta? Guida completa

Lubuntu 10.04

Lubuntu è una versione di Ubuntu basata su LXDE. È una distro molto leggera e dall’aspetto essenziale, adatta per pc poco performanti.

In attesa di essere approvata da Canonical come distro ufficiale, la versione 10.4 è stata denominata “stable beta”.

Nota: per convenzione il tasto a sinistra con il logo di Lxde è denominato “start”.

1) Selezionare il server più veloce

Prima di aggiornare il sistema e installare nuovi programmi, è buona norma selezionare il server più veloce. A maggior ragione a pochi giorni dal rilascio della nuova versione di Lubuntu, quando molti server sono intasati dalle richieste.
Start → Preferenze → Software sources
Scegliamo scaricare da → altro…

Clicchiamo su “seleziona server migliore”.

Partirà una analisi, conclusa la quale troveremo il server più performante.

2) Aggiornare il sistema

Lubuntu 10.04 non dispone di un gestore degli aggiornamenti.
Possiamo però utilizzare synaptic. Andiamo in start → preferenze → Synaptic package manager

Clicchiamo su “aggiorna”, poi su “seleziona aggiornamenti”, quindi “applica”

In alternativa possiamo aggiornare da terminale:

sudo apt-get update
sudo apt-get upgrade

3) Pulizia dei pacchetti lingua inutili e installazione della lingua italiana

Stranamente Lubuntu installa un gran numero di pacchetti lingua inutili. Possiamo rimuoverli con un solo comando:

sudo apt-get remove language-pack-{aa,af,am,an,ar,as,ast,az,be,ber,bg,bn,bo,br,bs,ca,crh,cs,csb,cy,da,de,dv,dz,el,eo,es,et,eu,fa,fi,fil,fo,fr,fur,fy,ga,gl,gu,ha,he,hi,hne,hr,hsb,ht,hu,hy,ia,id,ig,is,iu,ja,ka,kk,km,kn,ko,ks,ku,kw,ky,la,lg,li,lo,lt,lv,mai,mg,mi,mk,ml,mn,mr,ms,mt,nan,nb,nds,ne,nl,nn,nr,nso,oc,om,or,pa,pap,pl,pt,ro,ru,rw,sa,sc,sd,se,shs,si,sk,sl,so,sq,sr,ss,st,sv,ta,te,tg,th,ti,tk,tl,tlh,tn,tr,ts,tt,ug,uk,ur,uz,ve,vi,wa,wo,xh,yi,yo,zh,zh-hans,zh-hant,zu}{,-base}

in questo modo libereremo circa 280 Mb.

Possiamo poi installare eventuali pacchetti mancanti della lingua italiana.
Start → Preferenze → Language support

4) Installare i driver proprietari

Andiamo in start→preferenze→hardware drivers
Partirà la ricerca dei driver disponibili. Ci apparirà quindi una finestra, dalla quale potremo abilitarli.

5) Installare Ubuntu Tweak

Si tratta di un programma per personalizzare il sistema. Tuttavia con la versione attuale (0.54.1) quasi tutte le configurazioni NON funzionano su Lubuntu, che si basa su LXDE+Openbox anziché gnome+Metacity. Ubuntu Tweak rimane molto utile per installare programmi e aggiungere repository.
Ubuntu Tweak non è presente nei repository di Lubuntu.
Da terminale:

sudo add-apt-repository ppa:tualatrix/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get install ubuntu-tweak

6) Installare i codec multimediali, i font Microsoft e i plugin di estrazione

È utile aggiungere il repository Medibuntu, per installare i codec non liberi. Si può fare dal centro sorgenti di Ubuntu Tweak.
Oppure da terminale con il comando:

#aggiunge i repository Medibuntu
sudo wget http://www.medibuntu.org/sources.list.d/`lsb_release -cs`.list --output-document=/etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list; sudo apt-get -q update 
sudo apt-get update && sudo apt-get --yes -q --allow-unauthenticated install medibuntu-keyring && sudo apt-get update

Tuttavia intorno al 20 aprile il repository di Medibuntu ha avuto dei problemi. Se non riuscite a visualizzare questa pagina, scaricate ed eseguite da terminale questo script, che aggiunge il repository principale solo se funzionante, in caso contrario aggiunge un mirror.
Possiamo anche fare tutto da console:

wget http://dl.dropbox.com/u/6325803/aggiungi_medibuntu.sh
chmod +x aggiungi_medibuntu.sh
sudo ./aggiungi_medibuntu.sh

Una volta aggiunto il repository di Medibuntu possiamo installare i codec.
Da terminale:

#installa i codec
sudo apt-get install flashplugin-installer gstreamer0.10-ffmpeg gstreamer0.10-pitfdll gstreamer0.10-plugins-bad gstreamer0.10-plugins-bad-multiverse  gstreamer0.10-plugins-ugly gstreamer0.10-plugins-ugly-multiverse libavcodec-extra-52 libmp4v2-0 ttf-mscorefonts-installer unrar libdvdnav4 libdvdread4 libdvdcss2 libxine1-ffmpeg ffmpeg p7zip-full unace-nonfree lha lxsplit

possiamo poi installare il pacchetto con i codec Divx, Real e Microsoft video. Ne esistono due versioni: una per i sistemi operativi a 32bit (w32codecs) e una per i sistemi operativi a 64bit (w64codecs).

32 bit:

sudo apt-get install w32codecs

64 bit:

sudo apt-get install w64codecs

7) Installare java

In questa versione di Ubuntu il plugin java è stato spostato nei repository partner. Al suo posto è subentrato icedtea, incluso in ubuntu-restricted-extras.

Si tratta di software libero, ma non ancora al livello di java. Purtroppo Icedtea non funziona con Chromium, il browser predefinito di Lubuntu (LP #529242).

Ricordiamoci di abilitare i repository partner (start→preferenze→software sources→altro software→selezionare http://archive.canonical.com/ubuntu partner).

Quindi, da terminale:

sudo apt-get install sun-java6-jre sun-java6-bin sun-java6-plugin sun-java6-fonts

8) Disattivare i servizi inutili e attivare quelli necessari

Da start→preferenze→desktop session settings possiamo disattivare eventuali servizi e programmi che non usiamo, in modo da velocizzare l’avvio e diminuire l’uso di ram.
Possiamo anche attivare alcuni servizi che ci potrebbero servire, ma sono disattivati di default (come il bluetooth).

9) Aggiungere modelli di documenti

Purtroppo Lubuntu non fornisce modelli di documenti, perciò siamo costretti ad installarli a mano. È sufficiente creare dei documenti vuoti, e spostarli nella cartella ~/Modelli.

Se vogliamo un pacchetto pronto, possiamo usare quello di Paglia.

10) Installare programmi utili

Ecco alcuni programmi interessanti che non sono installati di default. Li trovate tutti nel gestore pacchetti Synaptic.

  • openoffice (suite d’uffico libera)
  • gimp (Il programma di fotoritocco libero per eccellenza)
  • firefox (famoso browser libero)
  • vlc (Player multimediale multipiattaforma)
  • gnome-do (Lanciatore di programmi)
  • docky (dockbar in stile Mac)
  • wine (permette di eseguire applicazioni Windows)
  • liferea (lettore di feed RSS)
  • inkscape (grafica vettoriale)
  • scribus (desktop publishing)
  • fatrat (download manager)
  • emesene (client di messaggistica su protocollo Windows Live Messenger)
  • specto (notifica le modifiche ai siti web)

Programmi NON presenti nei repository

Alcuni programmi non sono disponibili nei repository di Ubuntu. A volte per colpa della licenza (freeware ma non open source), altre per problemi di brevetti, altre ancora perché nessuno ha provveduto ad includerli ufficialmente.
Il modo più semplice e veloce per installarli è usare Ubuntu Tweak.

  • Skype (il famosissimo programma VOIP)
  • Opera (browser norvegese multipiattaforma)
  • Pino (semplice client Twitter/identi.ca)
  • Google Earth (navigatore 3d del globo)
  • Minitube (player che visualizza i video di Youtube, senza Flash)
  • 11) Installare font

    L’installazione predefinita di Ubuntu presenta una collezione molto scarna di font. Per arricchirla bisogna perciò ricorrere ai repository.
    A mio avviso i font indispensabili sono Linux Libertine, Gentium e Droid.

    Gentium e Linux Libertine sono adatti per la stampa, Droid invece dà il meglio di sè sullo schermo.

    sudo apt-get install ttf-linux-libertine ttf-sil-gentium ttf-sil-gentium-basic ttf-droid
    

    Se vogliamo avere una disponibilità ampia, possiamo installare i seguenti pacchetti:

    sudo apt-get install ttf-dejavu-extra ttf-tiresias ttf-sil-andika ttf-sil-charis ttf-adf-accanthis ttf-adf-baskervald ttf-adf-berenis ttf-adf-gillius ttf-adf-ikarius ttf-adf-irianis ttf-adf-libris ttf-adf-mekanus ttf-adf-oldania ttf-adf-romande ttf-adf-switzera ttf-adf-tribun ttf-adf-universalis ttf-adf-verana ttf-linex ttf-beteckna ttf-inconsolata ttf-jura ttf-ecolier-court ttf-ecolier-lignes-court ttf-engadget ttf-georgewilliams ttf-isabella ttf-mgopen ttf-okolaks ttf-radisnoir ttf-tuffy ttf-ubuntu-title ttf-opendin ttf-oldstandard ttf-levien-museum ttf-century-catalogue
    #caratteri decorativi:
    sudo apt-get install ttf-breip ttf-dustin ttf-f500 ttf-fifthhorseman-dkg-handwriting ttf-sjfonts ttf-staypuft ttf-femkeklaver ttf-tomsontalks
    #simboli:
    sudo apt-get install ttf-marvosym
    

    Ho volutamente escluso alcuni pacchetti, che installano centinaia (!!!) di font e potrebbero creare confusione.

    ttf-aenigma ttf-larabie-straight ttf-larabie-deco ttf-larabie-uncommon
    

    Infine possiamo fare pulizia, eliminando i font preinstallati che non useremo.
    Se non parliamo lingue asiatiche possiamo rimuovere i relativi pacchetti.

    sudo apt-get remove ttf-indic-fonts-core ttf-kacst-one ttf-lao ttf-wqy-microhei ttf-unfonts-core ttf-punjabi-fonts ttf-takao-pgothic ttf-khmeros-core
    

    12) Impostare gli alias

    Gli alias sono uno strumento molto utile.
    Con la sintassi:

    alias nomealias='comando complesso con opzioni'
    

    ogni volta che digiteremo “nomealias” sarà eseguito il comando associato.
    Per impostare gli alias modifichiamo con un editor di testo il file ~/.bash_aliases.
    Ecco alcuni esempi:

    alias aggiorna='sudo apt-get update && sudo apt-get upgrade'
    alias installa='sudo apt-get install'
    alias rimuovi='sudo apt-get remove --purge'
    alias repos="sudo leafpad /etc/apt/sources.list"
    alias ora="date +'%H:%M:%S'"
    alias pasqua='ncal -e '
    

    13) Sincronizzare l’orologio di sistema con un orologio atomico

    Andiamo in start→preferenze→time and date

    In “configurazione” scegliamo “Mantenere sincronizzato con i server internet”.
    Nella casella sotto scegliamo un server italiano.

    14) Impostazioni relative all’avvio e allo spegnimento

    Per velocizzare l’avvio rimuovendo il login, modifichiamo con privilegi di amministrazione il file /etc/lxdm/default.conf

    sudo leafpad /etc/lxdm/default.conf
    

    subito dopo la riga dove c’è scritto

    [base]
    

    aggiungiamo questa riga:

    autologin=nostronome
    

    Al posto di “nostronome” inseriamo il nostro nome utente.

    Ovviamente non è il massimo per la sicurezza. Valutate bene i pro e i contro!

    20) Piccoli miglioramenti

    • La cartella “Scaricati” contiene i file che scarichiamo con il browser. Possiamo inserirla nella barra laterale del file manager, cliccando su segnalibri→aggiungi ai segnalibri.

      Allo stesso modo possiamo aggiungere altri segnalibri.

    • Possiamo poi modificare il carattere dell’interfaccia, in start→ preferenze→ aspetto.
      Personalmente mi sono trovato bene con il carattere sans, dimensioni 9.
      In alternativa si può usare l’ottimo carattere Droid.
    • Linux permette di inserire caratteri speciali in modo semplice veloce: basta premere Alt gr + tasto, oppure Alt gr +Maiusc + tasto. Ad esempio, per inserire il numeretto ¹, basta premere alt gr + 1. Invece premendo alt gr + maiusc + 1 otteniamo il punto esclamativo inverso spagnolo (¡).
      Come ricordarsi le varie combinazioni? Per la tastiera italiana basta scaricare questa immagine, e tenerla a portata di mano.

      In ciascun tasto il carattere in basso a destra si ottiene premendo alt gr + tasto, il carattere in alto a destra con alt gr + maiusc + tasto.

      Ricordiamoci poi che per inserire le maiuscole accentate (ÀÈÉÌÒÙ) è sufficiente attivare caps lock, e poi premere i tasti a destra con le minuscole accentate (àèéìòù).

Cosa fare dopo l’installazione di Ubuntu 10.04 Lucid Lynx? Guida completa

Lince

(foto CC by http://www.flickr.com/photos/jurvetson/)
La giovane lince inizia a fare i primi passi :—)

Guida aggiornata il 19 maggio 2010
10 giugno 2010: aggiornata la parte relativa a flash
29 aprile 2010: prima versione della guida

Da poco tempo è stata rilasciata la versione 10.04 di Ubuntu Linux.
Vediamo alcune cose utili da fare subito dopo l’installazione
Nota per i nuovi utenti del mondo Linux. Nella guida sono indicati molti comandi da terminale. Niente paura, si tratta di operazioni che potete tranquillamente effettuare anche tramite interfaccia grafica (salvo alcune rare eccezioni).
Continua a leggere

Pulsanti a destra? a sinistra? mettiamoli come ci piace, e rilassiamoci :)

AGGIORNAMENTO DELL’ARTICOLO: Ora tutti i temi (tranne i 2 predefiniti: Ambiance e Radiance) hanno di nuovo i pulsanti a destra. C’è quindi un modo semplicissimo per spostarli: cambiare tema. Se invece preferite modificare i due temi predefiniti, continuate a leggere l’articolo.

Come sapete, Canonical ha deciso di spostare i pulsanti a sinistra, tra le polemiche generali. Alcuni hanno detto che è una scopiazzatura del Mac, altri che è scomodo,altri ancora che il kernel è più importante della grafica.

Mark Shuttleworth ha replicato che comanda lui, e comunque i pulsanti si possono cambiare facilmente.

Sì, ma quanto facilmente? Gconf-editor non è proprio alla portata dell’utente medio. Vediamo allora due programmi che semplificano le cose.

1) Ailurus

L’ultima versione (10.03.2) propone tre alternative:

  1. Gnome Classic (pulsanti a destra come Windows)
  2. Mac OS X (pulsanti a sinistra, con il pulsante di chiusura all’estrema sinistra)
  3. Ubuntu Lucid

Per accedere a questa opzione, cliccate su “System settings” e poi su “effetti delle finestre”.

Per installare Ailurus:

sudo add-apt-repository ppa:ailurus
sudo apt-get update
sudo apt-get install ailurus

2) Ubuntu Tweak

Questo programma offre la possibilità di ordinare a piacere i pulsanti, con un semplice drag and drop.

Per installare Ubuntu Tweak:

sudo add-apt-repository ppa:tualatrix/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get install ubuntu-tweak

Pidgin: usiamo le emoticon native dei protocolli

Pidgin emoticon

Emoticon di Facebook

Pidgin utilizza di default un unico tema di emoticon per tutti i protocolli, con 16 faccine predefinite.

Per personalizzare al meglio il programma possiamo installare il tema “Original Smileys Theme for Pidgin“.

Per ciascun protocollo (MSN, Facebook, Google Talk, Skype, ecc.) vedremo le emoticon native. Avremo così un’ampia possibilità di scelta per le nostre conversazioni ;) Continua a leggere