Font open source/3: Junicode

Junicode

Junicode

Junicode è un tipo di carattere sviluppato per i medievalisti, ma adatto anche all’uso contemporaneo. I glifi sono ispirati al tipo di carattere usato dalla “Clarendon Press” nel XVII secolo.

Nella area di uso privato del carattere sono disponibili il maiuscoletto, i numeri minuscoli e numerosi caratteri medievali. Il tipo di carattere supporta, oltre all’alfabeto latino, gli alfabeti greco e runico. Offre numerose varianti: normale, corsivo, grassetto, grassetto corsivo e condensato.

È distribuito con licenza General Public License.

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Font Open Source/2: Gentium

Gentium

Gentium

Si tratta di un tipo di carattere sviluppato da SIL (Summer Institute of Linguistics), un’associazione biblistica evangelica. Il design è classico ed elegante.

Gentium comprende 1700 glifi, che coprono in modo esteso gli alfabeti latino, greco e cirillico. Il tipo di carattere dispone soltanto delle varianti ‘normale’ e ‘corsivo’; per questo motivo è stato sviluppato un carattere complementare, “Gentium Basic”, privo dei caratteri cirillici ma completo di grassetto e grassetto corsivo. È disponibile anche Gentium Book, una variante di peso maggiore.

Gentium è pubblicato con licenza OFL (Open Font License).

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Font Open Source/1: Linux Libertine

Linux Libertine

Linux Libertine

Linux libertine è un tipo di carattere open source, studiato per offrire risultati ottimali nella stampa.

È completo di oltre 2.400 glifi, che comprendono greco, cirillico ed ebraico. Dispone di numeri maiuscoli e minuscoli, legature e numerosi simboli matematici.

Fatto insolito per un font gratuito, offre una variante di vero maiuscoletto, elemento necessario per la tipografia di alta qualità.

È distribuito con licenza GPL e OFL, ed è disponibile in formato Truetype e Opentype. A dispetto del nome, può essere installato su tutti i sistemi operativi: Windows, Mac e Linux.

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Kompozer non apre i file .php? Ecco la soluzione!

il bug dei file .php

Kompozer su Ubuntu tenta di aprire un file .php con un'altra istanza se stesso...

Kompozer, nato dalle ceneri di Nvu, è attualmente il miglior editor visuale open source di pagine web, utilissimo per realizzare siti statici. Purtroppo non è più aggiornato dal 2007, e si trascina alcuni bug del suo predecessore.

Talvolta alcune pagine di siti statici sono in formato php, ad esempio per utilizzare un banalissimo include. Provate ad aprirne una con Kompozer: se usate Windows, sarete costretti a selezionare la voce “Tutti i file” dal menu a discesa, ma riuscirete a visualizzare la pagina. Se invece avete Ubuntu il programma proporrà di aprire il file con un programma esterno, oppure con una nuova istanza di se stesso stesso.

Ecco la soluzione: scarichiamo e installiamo Handcoder. Questo addon aggiunge un link per modificare le pagine con il nostro editor testuale preferito (dal blocco note in su), ma soprattutto risolve il nostro bug. Nelle opzioni dell’estensione possiamo infatti scegliere quali estensioni potranno essere aperte da Kompozer: .php è già inclusa di default.